mercoledì 18 settembre 2019

Sognare non costa nulla


Tutto procede. La routine è ripresa a pieno ritmo, mancano solo le attività sportive ma ancora non sappiamo chi cosa come e quando.
Il grande ha un paio di possibilità tra cui scegliere, ma aspettiamo questo fine settimana con "sport in piazza" per capire bene anche giorni e orari.
Spero che nel fine settimana anche la piccola veda e scelga qualcosa che le piace.
Io sto valutando se tornare o meno in piscina
Perchè tu vivi la tua vita normalmente e poi qualcosa cambia. Arriva un sogno nuovo e tu cominci a vedere se è realizzabile, con i piedi di piombo ma intanto indaghi, chiedi, pensi, progetti. E niente, le priorità cambiano, ciò che sembrava importante e irrinunciabile diventa eliminabile e superfluo.

La fantasia vola, nonostante i buoni propositi, nonostante la razionalità, nonostante l'esperienza e nonostante si sappia quanto tempo ci possa volere.
Sarebbe tutto perfetto se... i se sono troppi e ci vorrà tanta pazienza e fatica.
Come sempre scrivere nero su bianco aiuta a prendere le giuste misure, perchè potrebbe semplicemente essere un'enorme pesante porta sbattuta in faccia.

lunedì 2 settembre 2019

Lavorare in proprio

Da oggi il mio consueto periodo estivo "part-time" finisce, e se sento ancora una volta qualcuno che dice che chi lavora in proprio è fortunato e ha la vita più facile, potrei reagire male, molto male. :D
Io sono libera professionista, ma avendo anche una collaborazione fissa devo rispettare degli orari "d'ufficio" fuori casa di circa 8-9 ore. Quando sono fuori dell'ufficio gestisco altre collaborazioni saltuarie oltre al lavoro che mi danno i miei clienti. Ciò significa che dopo le 17 recupero i pargoli ed eventualmente organizzo appuntamenti e il resto del mio lavoro, se non lo infilo in pausa pranzo.
Il non marito ha una attività, che si traduce nel non avere orari, nel senso che sa quando va al lavoro e non sa quando tornerà a casa. Per scelta, "necessaria" anche se discutibilissima, lavora 7 giorni su 7, tutto l'anno, feste comprese.
Se decidiamo di andare via qualche giorno lui deve chiedere, incastrare impegni di altri e recuperare.
Non abbiamo due settimane, o tre o quattro di ferie estive, e non abbiamo due o tre settimane di ferie invernali, e non esistono indennità, maternità, malattie, assegni famigliari o non so che altro. Siamo fortunati perché il non marito la mattina è a casa quindi durante le varie vacanze scolastiche riusciamo a gestire i bimbi prendendo io qualche pomeriggio libero dall'UFFICIO e chiedendo favori a parentame vario. In estate poi per tutto il mese di agosto vado in ufficio solo la mattina.
Mi risulta comunque che i dipendenti abbiamo dei permessi a disposizione per queste eventualità, mi risulta anche che tra ferie, permessi e maternità facoltative non sia così critico gestire le riunioni scolastiche, le visite mediche e le vacanze/ponti, se uno vuole.
Non voglio parlare del lato economico perché sarebbe Caporetto. Tralasciamo anche il fatto che io e lui ci vediamo per mezz'ora al giorno a pranzo e che la maggior parte del tempo io penso che stia andando tutto a rotoli.
Io comunque sono convintissima della nostra fortunata, perché posso uscire di casa presto lasciando la gestione mattutina dei bimbi al consorte, che poi si occupa anche della gestione (burocratica e contabile) della sua attività, delle incombenze domestiche e a volte della cena, oltre che prepararmi quotidianamente il pranzo. Siamo fortunati perché mal che vada i bimbi possono stare al lavoro con papà, o lui può andare un pochino più tardi o io uscire prima dall'ufficio, o uscire per un'ora e poi tornare in caso di necessità senza fare una richiesta ufficiale a chissà chi. Fortunati perché se chiama la scuola non è un problema e uno dei due può essere li nell'arco di dieci minuti a dir tanto. Siamo fortunati perché praticamente facciamo tutto da soli. Siamo fortunati perché riusciamo ad incastrare tutto, ogni singolo minuto di ogni singolo giorno, ma per farlo ci facciamo un mazzo tanto, come qualsiasi altro genitore sulla faccia della terra, autonomo, in proprio, dipendente o disoccupato, perché continuare a puntare il dito su chi è diverso da noi è solo una lotta tra poveri che non vale la pena e non serve a nessuno. Servono empatia e comprensione evitando frasi fatte e scontante. Vivremo tutti meglio

giovedì 29 agosto 2019

Vacanze

Alla fine giovedì alle 18 abbiamo deciso di andare qualche giorno in ferie. La sera ho cercato e prenotato, sabato notte, quando il non marito è tornato dal lavoro, siamo partiti. Destinazione Fontane-Croazia. Alle 10 eravamo arrivati e poco dopo in spiaggia. Fontane è bellissima. Sembra tutto nuovo o molto recente, noi eravamo in un appartamento(molto pulito) ma tutte le zone dei risidence e camping sono aperte e libere. Le docce non si pagano. I bagni sono a disposizione e sufficientemente puliti. Le cabine per cambiarsi sono sparse qua e la e utilizzabili da tutti.

Ci hanno detto che anche le piscine fossero accessibili liberamente ma non abbiamo provato quindi non ne sono sicura. Ci sono sassi e scogli, quindi per gli amanti della sabbia sempre e comunque non è il posto adatto. L'acqua comunque è limpidissima e ho fatto il bagno anche io che nella mia vita le volte che sono andata al mare d'estate si contano sulle dita di una mano, e le volte che ho fatto il bagno si contano su un dito.




Lunedì abbiamo passato l'intera giornata al mare, abbiamo fatto anche un giro con il pedalò, con due bimbi che gridavano e piangevano terrorizzato e un non marito che non ce la faceva più, gli dava fastidio il sole, aveva mal di schiena. Fantastico.
Dopo il giro in pedalò il non marito non ha aperto bocca per tre ore, anzi no, si è lamentato che aveva freddo e era scomodo. Bellissimo.





Martedì abbiamo preso la via di casa, passando la giornata a Trieste. Abbiamo visitato in lungo e largo il Castello di San Giusto con il suo museo dell'Armeria che ha entusiasmato tantissimo il grande. Abbiamo dato un'occhiata all'Cattedrale di San Giusto e poi siamo scesi in Piazza Unità d'Italia cercando un posto dove mangiare qualcosa. Abbiamo mangiato qui e se passate di la vale veramente la pena. Locali così guardano avanti, nella direzione giusta e il futuro è questo.































Finito il pranzo abbiamo passato un po' di tempo in Piazza, guardando l'enorme nave da crociera ormeggiata e il mare all'orizzonte.











Infine siamo andati al Castello di Miramare, saltando la visita all'interno, visto che il tempo a disposizione rapportato alla quota del biglietto non erano conveniente. Abbiamo però gironzolato per tutto il meraviglioso parco.

In serata siamo tornati a casa, scaricato l'auto, e il non marito è andato al lavoro. Meraviglioso.














lunedì 19 agosto 2019

Gioie e dolori

il mio autoregalo di compleanno :)
Ho compiuto 30 anni
Stavo preparando un lungo post dove fondamentalmente sproloquiavo su quanto fatto e non fatto e su quanto e cosa avrei dovuto fare o non fare. Il fatto è che a me questi 30 non sono andati molto giù perché non ho voglia. 30 vuol dire finalmente crescere prendersi delle responsabilità che io non ho voglia di prendermi, occuparmi di cose di cui non ho voglia di occuparmi.












Da parecchio non scrivo, sia per mancanza di tempo che per mancanza di voglia. Le cose da inglobare in questo post sono tantissime. Ma meglio così, così poi passa tutto più in fretta e si può andare avanti.

La mia settimana di ferie è finita, oggi sono rientrata in ufficio e anche se a casa ho comunque lavorato, la costrizione degli orari può essere frustrante :D

Avevamo prenotato qualche giorno in Croazia, abbiamo poi cancellato tutto un paio di giorni prima di partire causa doppio bypass a mio padre. La settimana è quindi trascorsa facendo avanti e indietro all'ospedale, non nella nostra città, alternando poche ma meravigliose gite.

La montagna è ancora, per ora, il miglior balsamo per il mio umore. Se poi si riesce ad andare tutti e quattro assieme, seppur con qualche compromesso, posso definirmi felice.

La cosa triste è vedere che pure nella malattia seria, la gara a chi sta peggio non finisce mai, perchè poco importa che abbiano subito tutti lo stesso intervento, l'importante è se uno a fatto un bypass o una valvola in più. E allora la mia fiducia nell'umanità crolla miseramente davanti a queste sceneggiate.
Nei momenti di più tragico pessimismo la mia mente andava poi ad elencare tutti gli amici/conoscenti orfani di padre, anche in giovane età, tutte le mogli sopravvissute ai mariti, una visione non certo confortante, ma che allo stesso tempo mi faceva essere piuttosto pratica nella gestione della situazione.
Nel pre e post operatorio è stato invece sconvolgente vedere tutta questa sfilza di poveri omuncoli inetti incapaci di una qualsivoglia forma di autonomia fisica o emotiva. Dall'incapacità di stare soli, a quella di mangiare, nonostante nessuna controindicazione in merito.



C'è qualcosa di più meraviglioso?
In questi giorni ho anche abbandonato la corsa, nonostante i buoni propositi e le sveglie puntate agli orari più freschi mi svegliavo con le energie nascoste sotto il materasso, mi giravo dall'altra parte e continuavo a dormire.
Da oggi mi aspettano però due giorni in solitaria, viste le vacanze saltate il non marito ha pensato bene di andarsene via due giorni con i pargoli, io mi guardo bene dal sprecare due pomeriggi chiusa in ufficio, e ho in programma un giro attorno ad un laghetto oggi e una corsetta domani sera, se rientro in tempo dal centro di riabilitazione dove dovrebbe essere trasferito mio padre e che conto di andare a trovare proprio domani. Il casino più grande è che non può vedere bimbi sotto i 12 anni, quindi tutte le volte che riesco ad andare devo fare affidamento sulla santa cognata che si tiene i pargoli.

Concludo rivelandovi l'illuminazione che ho avuto per i miei 30 anni, con conseguente buon proposito. Non mi arrabbierò più, con nessuno e per nessun motivo, non ne vale la pena.

P.S. godetevi le foto





lunedì 5 agosto 2019

Ripreso

Abbiamo finalmente ripreso le uscite in montagna con le mie compagne di avventure.
Sabato ci aspettava il Coldai, sul Civetta.
Appena sopra Alleghe potete lasciare l'auto alla Piana dei Pezzè e da li parte il sentiero.







Civetta



Impossibile perdersi. Da rifare sicuramente con i bimbi.
Il mio umore ne ha sicuramente giovato.





Laghetto del Coldai






Il resto del fine settimana lo ho passato con i bimbi alla manifestazione, credo la più grande, della nostra città. Giochi, mercatini, favole, sfide, panini, gelati e giri in bici.



Vista verso Alleghe, le chiazze marroni che vedete sulla parte destra sono gli alberi abbattuti da VAIA
























Ultima settimana lavorativa prima delle ferie.







Monte Pelmo







Nei momenti critici sono convinta che non bisogna mettere la vita in stand by, non ha senso, è controproducente per chi sta male, per chi si preoccupa e per chi sta intorno a chi si preoccupa. Quindi io programmo, programmo ogni giornata, ogni ora. Pronta a cambiare direzione in qualsiasi momento. Ricalcolando tutto, da sola, come sempre.




mercoledì 10 luglio 2019

Sono giorni strani

Come spesso mi capita mi trovo divisa in due entità.
Amo l'estate, le giornate lunghe, le gite, le passeggiate e i giri in bici.
Sono felice della mia vita, di quello che ho, dei bambini del lavoro del non marito. Sono felice che gli anni di lavoro su me stessa mi abbiamo portato a questa consapevolezza, a questa felicità permanente, nonché all'accettazione dell'involucro che mi contiene.
Al contempo però sono frustrata, non trovo un equilibrio. Mi divido tra la voglia e il bisogno di dedicare più tempo alla famiglia, e la voglia e la necessità di dedicare più tempo al lavoro.
Sento che tutto mi sta sfuggendo di mano, il tempo passa inesorabilmente.
Siamo riusciti a prenotare qualche giorno di vacanza, vorrei studiare il posto, capire dove andare cosa vedere, ma so che non ci riuscirò. Vorrei cercare nuovi posti da scoprire i pomeriggi di agosto che avrò liberi, ma so che non ci riuscirò. Arriverò in corsa su tutto, con la stanchezza cronica che non mi abbandona mai.
La pausa forzata all'ospedale mi ha fatto vedere le cose in un altro modo. Ora quindi cominceró un nuovo ancor più difficile percorso. Devo cambiare modo di prendere e vivere le cose. Ce la farò, ci vorrà solo del tempo, tanto tempo e tanta fatica.

giovedì 27 giugno 2019

Questa settimana non passa più.
Poi stamattina leggo che Salvini non esclude "la costruzione di barriere fisiche alla frontiera" e che "non scende nessuno. A meno che (....) il capitano viene arrestato..."
Omuncolo inetto.
Io sto con Carola