giovedì 19 ottobre 2017

Così...

E' tanto, tantissimo tempo che ho in mente un paio di post da scrivere, ma sono importanti e voglio scriverli bene, quindi mi serve sedermi al pc e dedicarci tempo.

Oggi è una giornata un po' giù.
Il sole non c'è.

Ho rimandato lavori e incombenze e si sono accumulate tutte, ora presentano il conto ma non riesco a smaltirle. Ho un po' d'ansia che non mi fa affrontare le cose che si accumulano ancora provocandomi più ansia. Un circolo vizioso.

Vedo delle cose che mi fanno un'immensa tristezza, perché al mondo c'è veramente tanta gente pessima, non cattiva eh, solo pessima.

Scopro cose che non credevo possibili e mi lasciano basita, e non so cosa dire.

Mi vengono dubbi che cerco di scacciare, ma il tarlo resta li.

Mi ripeto che dovrei non alzare la voce ma ogni sera ci ricasco.

Però, in fondo sono felice perché va tutto bene e io sto finalmente arrivando a raggiungere il mio centro interiore.
Manca poco.

Ora però vorrei andare a casa a prendermi un abbraccio :)

martedì 10 ottobre 2017

Invecchiare è...

Rendersi conto di dover fare il rinnovo della patente a dicembre.
Tristess

mercoledì 4 ottobre 2017

Le mamme non sono meglio degli altri

Vorrei rivelarvi un segreto.
Tutte le persone, chi più chi meno, ha una vita impegnata, orari e appuntamenti da incastrare, tante volte un lavoro, spesso delle passioni, degli amici e una famiglia.
Magari i figli complicano un po' le cose ma questo non rende le mamme dei supereroi.

Con il parto non ci viene dato in dotazione il mantello di wonder woman, e nemmeno una croce del martirio.

Quindi si, per il solo fatto di aver partorito siamo delle gran fighe, ma non siamo migliori di altre donne o uomini che popolano la terra.

Si fa un gran parlare di quanto fanno le mamme, e cosa devono sopportare, e lo stress, e gli integratori per affrontare tutto e arrivare ovunque, e tanto si osannano quanto si condannano. E ormai credo sia nato un vero fenomeno di "esaltazione madri"

La maternità non è una cosa ECCEZIONALE ma NORMALE.
Quindi quando ci alziamo la mattina non pensiamo che ci sia tutto dovuto perché nella camera a fianco ci sono dei piccoli marmocchi che ci somigliano.

Tutti siamo impegnati, solo, scegliamo priorità diverse.

martedì 3 ottobre 2017

Mi è andata bene

Ormai è noto, io e il non marito siamo passati da zero a cento in pochissimo tempo, o meglio, da due a tre in poco più di un anno.

Quando qualche genio se ne esce con il solito disco rotto
- sei fortunata che il non marito stende/lava/cucina/sta con i bimbi ecc. ecc.-

Ho ormai imparato a rispondere più o meno ironicamente che con me o va così o quella è la porta, e che mai avrei scelto di passare la mia vita con qualcuno che non fosse disposto a dividere onori e oneri della vita familiare in equa parte.

E se tutto questo è vero, è anche vero che io e il non marito non abbiamo avuto veramente il tempo di conoscerci prima di scoprire che il grande stava arrivando, ed eravamo quindi nel pieno della fase "innamoramento".

Finita la fase ci siamo trovati di fronte a quello che restava di due persone catapultate in una vita non esattamente programmata e prevista. Sono passati quasi sette anni e noi siamo ancora qui, e insieme. Dopo anni di tantissimi bassi e risicati alti, siamo ad un, oserei dire, consolidato equilibrio di un costante medio alto con qualche basso sempre più facilmente ignorabile.

E se è vero che ci scegliamo in qualche modo tutti i giorni è anche vero che siamo stati fortunati, perché dopo la botta iniziale io non mi sono trovata in casa uno squilibrato, alcolizzato, con svariati vizi e magari violento.
A lui è andata un po' peggio, ma ancora non se ne è accorto.
Ma è stata solo fortuna, tanta tantissima fortuna.

Purtroppo, c'è a chi non è andata così bene e si trova ora incastrata in una vita che non avrebbe mai voluto, con una persona potenzialmente molto pericolosa, senza un'apparente via d'uscita.
Ed è triste

lunedì 2 ottobre 2017

La libertà delle mamme

Si
è l'ennesimo post che parla della libertà di una mamma di scegliere cosa farne della propria vita lavorativa.
Perché il vero problema sono i condizionamenti sociali, gli sguardi delle altre mamme o semplicemente delle altre persone. Le allusioni velate o meno che ci vengono fatte se lavoriamo o meno e il giudizio delle altre mamme che ci portano a sentirci migliori o peggiori se lavoriamo o se stiamo a casa.

Nelle ultime settimane ho letto questo post e ho invidiato le mamme francesi perché sono libere dal giudizio altrui.

Ho intercettato una conversazione tra mamme in cui la prima teneva tantissimo a dire che fa qualche lavoretto solo la mattina, perché senno con i bimbi come fai, e tu lavori? insegni sempre? - e l'altra si si - ma la mattina quando i bimbi non ci sono - no più che altro pomeriggio e sera.
E sapeva tanto di bisogno di conferma di fare la cosa giusta.

Mi sono sentita chiedere dove fossero i miei figli all'ora di pranzo visto che io e non marito eravamo assieme senza di loro

Mi sono sentita dire - sempre sotto eh - (con il lavoro - nds)
- eh si -
- e i bambini? -
Ma com'è che al non marito non chiedono mai dove sono i bimbi?

- Io mia moglie non l'ho mai fatta lavorare, la famiglia la mantengo io. (che fortuna eh!)

E se da una parte ci sono sguardi di disapprovazione dall'altra ci sono le mamme che si credono delle eroine perché - io sono, io faccio, io ho - tutto loro.
E pure le mamme che stanno a casa e ti dicono "poveri figli che stanno all'asilo"
E pure quelle che tanto a loro va sempre peggio e fanno sempre più fatica degli altri, e poverine.

E in Italia le strutture, e gli aiuti per le mamme lavoratrici sono veramente scarse, ma forse è perché in fondo, la maggioranza crede ancora che il posto delle mamme sia a casa. Che è giusto che lavorino, ma non troppo.

Potrei andare avanti tutto il giorno a scrivere, ma il punto è solo uno e cioè che la vera libertà ci sarà quando si smetterà di puntare il dito contro chiunque, e si smetterà di sentirsi su un piedistallo e/o di auto martirizzarsi per le proprie scelte, libere o meno libere.




lunedì 25 settembre 2017

E' cresciuto

Mio figlio è diventato grande.
Questo week end siamo andati in centro dove c'era una manifestazione sportiva, cioè tante società sportive della zona avevano il loro stand dove i bambini potevano provare i vari sport.
L'anno scorso non c'era verso di farglieli provare, ne ha provati pochi dopo vari convincimenti da parte nostra, questa volta non sono riuscita a fermarlo.
Si è lanciato e ha provato tutto quello che c'era.
Dalla pesca all'arrampicata, dal parapendio alla mountain bike, dalla danza sul tappeto elastico al pattinaggio sul ghiaccio, e tanti altri.

E' bravo, è cresciuto tanto, è più sicuro di se, è una grande soddisfazione, saluta e parla, la timidezza che lo affliggeva è un lontano ricordo e ora è sporadica e non lo limita più nelle cose che vorrebbe fare.

Io poi i dubbi me li faccio venire e ho sempre paura di averlo "trattato troppo male", e aver rovinano la grande sensibilità che lo caratterizza. Lo scopriremo solo vivendo.

Ti voglio bene cucciolo.


venerdì 22 settembre 2017

Son soddifazioni

Andare da un collega per una collaborazione e trovare anche il tecnico che ti ha fatto fare tirocinio che ti chiede se hai tempo di andare a lavorare li, e che si mangia le mani per non averti tenuto li, a suo tempo.