venerdì 7 giugno 2019

Torta di compleanno

Dovevo fare questa torta per festeggiare (in ritardo) il compleanno di mia madre, avevo zero tempo e volevo fare qualcosa utilizzando il cioccolato delle uova di pasqua.
Così ho fatto due torte tenerine il venerdì, utilizzando questa ricetta,  eliminando lo zucchero dato che ho utilizzato il cioccolato al latte. Il sabato ho preparato la crema, ho montato mezzo litro di panna con pochissimo zucchero a velo (circa 70gr) poi ho ammorbidito con le fruste un kg di mascarpone e li ho uniti senza smontare la panna. Ho messo la crema tra le due torte e con quella avanzata ho decorato la parte superiore. Ho fatto i ciuffetti bianchi, poi alla crema avanzata ho aggiunto del cacao per fare i ciuffetti scuri.
La torta era buonissima, leggera no, ma buona si.

martedì 4 giugno 2019

Milano



Il tempo passa e il mio umore non aiuta a scrivere i post in tempo.
Comunque un paio di settimane fa sono stata due giorni a Milano, poi Milano in realtà non l'ho vista molto perché sono stata chiusa dentro un'aula per due giorni ma tant'è, qualcosa devo pure raccontare.

Innanzitutto il piano era di andarci da sola, partire all'alba del venerdì, passare la giornata in aula, mangiare un boccone per cena e chiudermi in camera a guardarmi la tv in pace, o leggere, o dormire, o fare quello che mi pareva senza dover pensare a nessuno, invece quasi all'ultimo si sono uniti a me due accompagnatori d'eccezione e quindi il venerdì sera lo abbiamo passato sgambettando per la città, su e giù dalla metro.

Ero già stata a Milano, ormai parecchi anni fa, con il non marito, per vedere una mostra, ma era stata proprio toccata e fuga.

Venerdì sera dopo aver preso possesso del nostro appartamento airbnb siamo andati a cena in questo ristorante molto carino localizzato in un chiostro vicino al palazzo di giustizia. Inutile dire che abbiamo mangiato benissimo, anche perché eravamo raccomandati e ci hanno trattato più che bene.
La stessa sera in un'altra zona del palazzo c'era la festa di un diciottesimo. Ecco nel mio ameno paesino i diciotto si festeggiano a suon di birre, al massimo qualche cocktail, li invece questi bimbi cresciuti arrivavano in smoking, le signorine con abiti che manco a un matrimonio, e all'uscita c'era la sfilza di minicar nel parcheggio.

Dopo cena un giro al Duomo, che non delude mai, e alla fine siamo tornati alla base, a piedi, visto che la nostra guida ci aveva indicato l'orario di chiusura della metro errata.
Abbiamo camminato per mezz'oretta e per me devo dire che non c'è stato alcun problema, ma i miei accompagnatori che avevano scarpinato tutto il giorno non erano molto entusiasti.
Comunque per strada c'erano delle gentili signorine che aspettavano qualche cliente, che ora sarò ingenua quanto volete ma mai avrei pensato di trovarle così per strada in una zona residenziale.

Sabato a fine corso sono riuscita a fare un altro giro al Duomo, vedere negozi, prendermi una grandinata e in serata prendere il treno per tornarmene a casa.

Conclusione Milano è bella, e sicuramente tornerò per girarmela con calma, ma io sto così bene qui nel mio piccolo protetto microcosmo.

venerdì 17 maggio 2019

Gita a Venezia

Siamo stanchi, in questo periodo siamo tutti molto stanchi.
Io e non marito siamo sull'orlo di una crisi di nervi, e va tutto bene fino a che ci alterniamo i giorni, diventa un problema quando esplodiamo contemporaneamente. Passiamo insieme circa un'ora al giorno, non continuativa, il weekend forse due.
La scuola sta per finire e poi, invece di tirare il fiato dobbiamo pensare a come sistemare i pargoletti.
Ogni tanto una mano farebbe bene.
Questa premessa per dire che la nostra gita a Venezia ci ha fatto bene, ci voleva, nonostante la levataccia passare una quasi intera giornata insieme ha fatto bene a tutti.
Siamo partiti ovviamente in treno, che andare in macchina a Venezia, a mio parere, è da veri pazzi.
Siamo arrivati puntuali alle 9.15 con biglietti prenotati alla mostra "da kandinsky a botero" alle 10.00.
Mi ero informata bene sul vaporetto da prendere, meno sul prezzo, visto che con la mia vista da aquila avevo letto 1,50 invece di 7,50 per i 75 minuti, sotto i 5 anni i bimbi non pagano.
Sappiate che se contate di usare il vaporetto più di due volte nella giornata vi conviene fare la card, se siete veneti, se non lo siete vi conviene fare la card se vi fermate più giorni.
Fatto sta che nonostante tutto siamo arrivati alla mostra leggermente in ritardo, ma vorrei vedervi in mezzo alle calle. Vi consiglio di investire 2,50 € su una cartina, aiuta molto, e molto di più della mappa del telefono.
La mostra non si può definire meravigliosa, ma comunque bella e interessante, un po' lunga da vedere con i bimbi, anche se per loro è pensato un bel giochino.
Finita la visita alla mostra abbiamo mangiato in un bar li vicino, e poi abbiamo gironzolato un po'.
Piazza San Marco non poteva mancare e nemmeno la Basilica, che io non ricordo di aver mai visto all'interno.
Stavolta non me la sono lasciata sfuggire, sappiate che con lo zaino non si può entrare ma è previsto un deposito gratuito per un'ora in una casa a pochi metri dalla piazza. Internamente NON si possono fare foto o video, ci sono cartelli ovunque ma per alcuni sembra comunque un'indicazione di difficile comprensione.
La basilica è splendida e indescrivibile, estremamente ricca e sfarzosa. Giuro che me ne sarei stata seduta li per ore, in un'altra vita, quella senza figli ;)
Abbiamo visitato il museo di San Marco, sopra la chiesa, (questa parte è a pagamento) visita che vale veramente la pena, almeno per me che mi sono potuta gustare i disegni della Basilica fatti a mano, e i modelli in scala con tutte le strutture ben in vista. Nel museo ci sono anche i cavalli originali che stavano sulla facciata principale, mentre ora sono stati sostituiti da delle copie.
Accedendo a questa zona poi si può uscire sulla loggia e godersi piazza San Marco e la vista della Laguna dall'alto.
La prossima volta saliremo sul campanile.
Infine siamo risaliti verso il Ponte di Rialto, troppo caotico per i miei gusti ma immancabile, e da li abbiamo ripreso il vaporetto per la stazione, piccola merenda e passeggiata nelle calle vicine e poi sul treno di ritorno a casa
Alla sera i bimbi si sono addormentati sul divano nel tempo che io facevo la doccia.
Dovremo organizzare più spesso queste cose.








lunedì 6 maggio 2019

Programmi

Questa domenica è stata l'ultima libera per almeno un mese ed è stata molto produttiva dal punto di vista lavorativo, complice anche il fatto che fuori sembrava dicembre e i bimbi sono stati praticamente dei santi.
Dalla prossima tra gare di nuoto, perdonate organizzate, gite in montagna e compleanni non ne avremo più una libera per almeno un mese. Considerando poi che il sabato c'è la piscina, i weekend sono già belli che andati. Io avrei voglia di dedicarmi un po' alla casa e al giardino, comprare fiori e pomodori. Certo con questo freddo per fortuna la voglia di piantare fiori passa, ma sarebbe anche ora.
Il 14 maggio invece abbiamo programmato una gita a Venezia, il 24 e 25 maggio io sarò a Milano, mentre qui ci sarà la recita dell'asilo e la festa di fine anno del grande. Torno in tempo per la perdonata dell'asilo domenica mattina e se riesco la torta per il compleanno di mia madre il pomeriggio. È solo questione di organizzazione... ce la posso fare!😀😀
E oggi si ritira la nuova macchina con un gusto dolce amaro.
Buon inizio settimana a tutti.

giovedì 2 maggio 2019

Ambizioni e opportunità

Mia madre non ha lavorato fuori casa fino a quando io non ero in seconda elementare. Poi ha iniziato a fare qualche ora la mattina e con il passare del tempo ha avuto sempre più lavori. La priorità, a modo suo, eravamo comunque solo noi e soprattutto mio padre.
L'anno scorso ho scoperto che quando ero alle superiori le hanno offerto un buon lavoro, sicuramente più gratificante di quello che  faceva, e lei ha detto no. Ha detto no perché voleva essere  a casa a farmi da mangiare quando tornavo per pranzo.
Se leggete da un po' questo blog non serve che vi dica cosa penso della scelta di mia madre, ma ognuno nella vita fa ciò che ritiene più giusto.

Comunque oggi riflettevo sul fatto che nell'ultimo anno mi sto impegnando molto nel lavoro, cercando di sopravvivere negli ambiti della vita, per aprirmi nuove strade, ampliare la mia conoscenza, in modo da cadere in piedi, se mai dovessi cadere.
Il non marito è sempre stato molto incoraggiante e positivo nel sostenermi, sia emotivamente sia dal punto di vista pratico, accollandosi impegni se io non potevo e assecondando il più possibile i miei orari.
E se ora ci fosse la possibilità che fosse lui a crescere, lavorativamente parlando? Avrebbe sicuramente il mio sostegno emotivo e il mio appoggio, ma dal punto di vista pratico sarebbe molto difficile. Al momento se uno dei due potesse dedicare ancora meno tempo alle incombenze quotidiane sarebbe un problema.
Allora quale è la soluzione?. Non è certo giusto che uno dei due rinunci alle proprie aspirazioni, anche perché tutto il lavoro di adesso porterebbe, o almeno l'obbiettivo è quello, ad un futuro migliore. O sarebbe più giusto fare il minimo indispensabile per sopravvivere, ora che i bimbi sono piccoli e ci stanno crescendo sotto gli occhi, per impegnarci di più magari tra 10 anni? Sperando che tra 10 anni le occasioni ci siano ancora...
Io credo che sia giusto cavalcare il momento, sfruttare le energie ora che ci sono. Rimane il dubbio se unonon dei due deve sacrificarsi per favorire l'altro, ma direi di no
Vediamo se tra 20 anni i miei figli mi daranno ragione, o se al contrario penseranno che sarebbe stata migliore una scelta differente.

domenica 28 aprile 2019

Accumulo

Accumulo è la parola d'ordine del periodo.
Soprattutto accumulo cose da fare e post da scrivere, e poi mi trovo come stasera ad avere un elenco infinito di cose da scrivere senza poter darci il giusto spazio, ma non posso certo scrivere un romanzo.

Vorrei scrivere delle cene con le amiche, vecchie e nuove, di confidenze, rivelazioni, prese di coscienza e un po' di spensieratezza.
Delle gite con delle conoscenti, con delle uscite impegnative per le mie gambe e il mio fiato che però danno un sacco di soddisfazione, perché 1100m di dislivello sono tanta roba, e della soddisfazione che mi da la corsa.
Il contro è che se non riesco ad andare a correre non sono esattamente trattabile, tipo stamattina che mi sono svegliata con un temporale pazzesco, e non era decisamente il caso di uscire.

Della mia "dieta" che ha avuto un brusco rallentamento e il peso si è bloccato li.

Dei miei capelli che dopo anni e anni di lotta frustrante sono finalmente come li voglio

Del lavoro, della voglia di studiare e imparare (del pochissimo tempo per farlo) e dell'investimento su me stessa.

Di biglietti per il treno acquistati e tante cose in programma.

Di tutte le prossime domeniche di maggio/giugno impegnate, delle pulizie di primavera da affrontare.

Della mia macchinetta, a cui dovrò dire addio dopo quasi 8 anni di onorato servizio e 18 anni di vita, la mia prima auto se ne dovrà andare alla demolizione.
E penso che forse si è offesa, che l'ho mollata a non marito senza ripensamenti, e quando la uso io nemmeno si degna di partire, perché anche le auto, in fondo, hanno un'anima.

Di Pasqua e giorni di festa, con tante uova, qualche motivo di rabbia e il non marito che propone una passeggiata, che fidatevi, è un evento, tanto che mio padre quando l'ha saputo pensava di dover mettere le catene alle gomme. E in effetti sono 4 gradi e appena qua sopra oggi ha nevicato, e probabilmente tutte le mie piante saranno morte.

Di soffitte svuotate, tanti ricordi da non farcela nemmeno a guardare tutto, ma ricordarsi di come ero mi ha fatto stare bene, realizzare che non sono così pessima come penso ogni tanto, e con un po' di impegno posso farcela. Un po' di amaro c'è sempre, perché il tempo perso con le persone sbagliate non torna indietro, ma era giusto così.

Continuo ad essere felice, con l'unico problema della gestione del tempo. Ma mercoledì è festa, e questo fa iniziare la settimana con una prospettiva tutta diversa

giovedì 18 aprile 2019

Senza parole

Stamattina leggo il post di claudia e i commenti dei suoi fedeli lettori.
Uno mi incuriosisce e vado a cercare la prima pagine di Libero, quotidiano nazionale che già molte volte ha dato prova dell'idiozia di chi ci lavora. Comunque. Io dico
ma si può permettere un titolo del genere
Una ragazzina che sta veramente provando a cambiare questo mondo, che si impegna molto di più di qualsiasi cretino che governa e che probabilmente incontrerà mille ostacoli per diffondere il suo obbiettivo, deve anche subire un affronto del genere.
Ma non si possono denunciare? In fondo è un insulto gratuito e non fondato.
Io sono veramente senza parole.