Questa settimana non passa più.
Poi stamattina leggo che Salvini non esclude "la costruzione di barriere fisiche alla frontiera" e che "non scende nessuno. A meno che (....) il capitano viene arrestato..."
Omuncolo inetto.
Io sto con Carola
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giovedì 27 giugno 2019
domenica 24 giugno 2018
Dilemmi esistenziali
Seguo la mia naturale inclinazione ad espormi il meno possibile o mi iscrivo ad un contest che premia il miglior tiramisù passando i prossimi giorni ad allenarmi e a farmi prendere dal panico e dall'ansia all'idea di dover parlare con gente sconosciuta e a dover cucinare davanti mezza città.
lunedì 20 marzo 2017
Le persone sicure di sè
Ci sono le persone sicure di sé
Arrivano elegantemente vestite, appoggiano le borse sulla sedia, si tolgono il cappotto, lo appoggiano con eleganza, prendono la borsa e si muovono come se fossero a casa loro.
Chiamano tutti per nome, sono sorridenti, gentili e mai cafone.
I capelli che siano lisci o ricci, crespi o morbidi sembrano sempre al loro posto, non si spostano mai, starebbero li anche dopo un triplo salto mortale.
Si siedono sulla sedia in attesa, composte sapendo esattamente dove appoggiare cosa
Sanno esattamente cosa devono fare e chiedere e hanno tutto ciò che serve.
Uscendo incontrano un conoscente, salutano e scambiano due parole di cortesia, si congedano come niente fosse.
E poi ci sono io
Arrivo con un cappotto sempre troppo pesante per la situazione, la borsa strapiena in cui non trovo mai niente e le carte sottobraccio.
So i nomi di tutti ma do del lei a chiunque, perdo i numeretti della prenotazione in giro e goffamente, come un elefante in un negozio di cristalli, li raccolgo, spettinandomi più di quanto non lo sia già.
Mi siedo, tutta storta e scomposta, in attesa, cercando di raccogliere le idee, inizio a sudare, so esattamente cosa devo fare e chiedere, ma arrivata davanti lo sportello le parole non seguono il cervello.
Uscendo incontro un conoscente, rispondo alle domande di cortesia ma mi ritrovo a chiedere sempre e solo, e tu? E non so mai se dare del tu o del lei.
E alla fine non so mai come congedarmi, se sono fortunata il mio interlocutore viene chiamato allo sportello, altrimenti passerò il resto della giornata a sentirmi stupida.
Arrivano elegantemente vestite, appoggiano le borse sulla sedia, si tolgono il cappotto, lo appoggiano con eleganza, prendono la borsa e si muovono come se fossero a casa loro.
Chiamano tutti per nome, sono sorridenti, gentili e mai cafone.
I capelli che siano lisci o ricci, crespi o morbidi sembrano sempre al loro posto, non si spostano mai, starebbero li anche dopo un triplo salto mortale.
Si siedono sulla sedia in attesa, composte sapendo esattamente dove appoggiare cosa
Sanno esattamente cosa devono fare e chiedere e hanno tutto ciò che serve.
Uscendo incontrano un conoscente, salutano e scambiano due parole di cortesia, si congedano come niente fosse.
E poi ci sono io
Arrivo con un cappotto sempre troppo pesante per la situazione, la borsa strapiena in cui non trovo mai niente e le carte sottobraccio.
So i nomi di tutti ma do del lei a chiunque, perdo i numeretti della prenotazione in giro e goffamente, come un elefante in un negozio di cristalli, li raccolgo, spettinandomi più di quanto non lo sia già.
Mi siedo, tutta storta e scomposta, in attesa, cercando di raccogliere le idee, inizio a sudare, so esattamente cosa devo fare e chiedere, ma arrivata davanti lo sportello le parole non seguono il cervello.
Uscendo incontro un conoscente, rispondo alle domande di cortesia ma mi ritrovo a chiedere sempre e solo, e tu? E non so mai se dare del tu o del lei.
E alla fine non so mai come congedarmi, se sono fortunata il mio interlocutore viene chiamato allo sportello, altrimenti passerò il resto della giornata a sentirmi stupida.
venerdì 24 febbraio 2017
Maledetto stronzo
se metti un annuncio di una casa in affitto e metti trattativa riservata a me sta bene, ma se poi ti chiamo
1- mi rispondi con un po' di animo che se c'hai il culo peso a me non me ne frega niente, e io avrò anche bisogno di una casa, ma tu hai bisogno di affittarla.
2- Se ti dico quando possiamo vederla mi dici stasera io ti dico non posso tu non mi rispondi alloranonso
3- scema io che ti ho dato nome e cognome perché ti avrei attaccato il telefono in faccia con un bel vaffanculo
4- se ti chiedo di dirmi su che cifra sei orientato tu non mi chiedi il mio budget perché non sono affari tuoi quanto posso spendere.
E concludo dicendo che se non sei in grado di trattare con le persone ti affidi ad un'agenzia competente
maledetta testa di cazzo ti auguro di affittare a uno cagacazzo come te che alla fine ti abbia preso per il culo e non ti paghi l'affitto.
scusate la volgarità
1- mi rispondi con un po' di animo che se c'hai il culo peso a me non me ne frega niente, e io avrò anche bisogno di una casa, ma tu hai bisogno di affittarla.
2- Se ti dico quando possiamo vederla mi dici stasera io ti dico non posso tu non mi rispondi alloranonso
3- scema io che ti ho dato nome e cognome perché ti avrei attaccato il telefono in faccia con un bel vaffanculo
4- se ti chiedo di dirmi su che cifra sei orientato tu non mi chiedi il mio budget perché non sono affari tuoi quanto posso spendere.
E concludo dicendo che se non sei in grado di trattare con le persone ti affidi ad un'agenzia competente
maledetta testa di cazzo ti auguro di affittare a uno cagacazzo come te che alla fine ti abbia preso per il culo e non ti paghi l'affitto.
scusate la volgarità
mercoledì 15 febbraio 2017
NO COMMENT
Asili nido, precedenza ai bambini veneti
La legge, voluta dai tosiani e sostenuta dalla Lega, premia i figli delle coppie che abitano o lavorano in regione da almeno 15 anni
Qui l'articolo completo se volete
direi che al peggio non c'è mai fine e tanti anni di storia non hanno insegnato assolutamente nulla+
che schifo
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