martedì 27 dicembre 2016

Lei ce l'ha fatta

E' venuta a trovarmi la vigilia di Natale, ha portato un pensiero ai bimbi, come sempre.

Lei ha fatto il liceo, poi l'università, due lauree, sempre il massimo dei voti, sempre con borsa di studio per merito.
Poi  si è avvicinata al mondo del lavoro, prima vicino casa, poi Milano, dove si è innamorata e ora Londra.

Lei non ha mai saputo cosa voleva ma ha viaggiato parecchio, conosce gente in tutto il  mondo ed è arrivata a Londra con un ottimo lavoro.

Io ho sempre saputo quello che volevo, volevo esattamente arrivare dove è lei ora,  ma sono andata esattamente nella direzione opposta, quasi senza accorgermene, e ora sono qui che non ho la più pallida idea di cosa voglio, e aspetto l'evolversi degli eventi.
Forse quando mi rassegnerò a capire che quello che ha lei, io per ora e per l'immediato futuro non potrò averlo, andrà tutto incredibilmente bene.

7 commenti:

  1. E tu che ne sai che lei magari non invidia quello che hai tu e cioè una bella famiglia? Ti capisco, anch'io ho una situazione simile alla tua: Ho un marito e un figlio che amo moltissimo e un lavoro che non mi dà moltissima soddisfazione... E penso a questa mia amica, stesso liceo e stessa università insieme, che quasi per gioco fa domanda per uno stage nella sede di New York di un'azienda italiana, la prendono e da lì inizia a conoscere gente, trova in poco tempo un lavoro bello e ben retribuito, fa carriera e ovviamente non torna più in Italia... Io invece dopo la laurea ho trovato un lavoro bello ma super precario che ovviamente non mi é stato rinnovato quando sono rimasta incinta... da allora la mia carriera con un bimbo piccolo si é un po' impantanata e ovviamente ogni tanto penso che ho sbagliato tutto. Poi però questa mia amica mi racconta della sua vita sentimentale che non decolla mai, dell'uomo giusto che non arriva mai, di questo lavoro che é si bello ma molto competitivo e duro, che stare dall'altra parte del mondo rispetto ai genitori a volte é difficile... e io guardo la mia famiglia e penso che la vita un po' toglie e un po' da, che é impossibile trovare soddisfazione al 100% in ogni aspetto e che alla fine non farei cambio con lei per nulla al mondo... Simona

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    1. Io credo che lei stia bene e sono felice per lei. La famiglia non è invece mai stata la mia aspirazione quindi mi ci arrabatto un po' come riesco, senza chiudere a chiave il cassetto dei sogni. Essere soddisfatti al 100% è difficile, ma io non credo di essere disposta ad accontentarmi.

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  2. Scusa,ma allora perchè hai fatto non uno,ma ben due figli? La famiglia non la volevi,ma l'hai fatta:non sei un attimo contraddittoria? Mah...

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    1. La famiglia non era il mio obiettivo primario, avevo altri progetti, poi è, in qualche modo arrivata e io mi sono comportata di conseguenza. Abbiamo scelto l'avventura di un bambino e abbiamo scelto poi di allargare la famiglia. Potevo non farlo e andare per la mia strada, nessuno mi ha obbligato. Ma la mia scelta non comporta la soppressione di tutti gli altri miei progetti, e l'ammirazione verso chi ha avuto più coraggio e determinazione di me

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  3. Non avere sempre tutti questi dubbi,stai facendo del tuo meglio! La serenità,tua e dei tuoi figli,è il bene primario :)

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